L’acquisto di un auto soprattutto se nuova, nella maggioranza dei casi, visti i costi, necessita di un prestito. Valutare quale sia più adatto e conveniente alle proprie esigenze è doveroso per non cadere in sovrapprezzi a volte anche parecchio corposi.

La scelta del finanziamento
Al giorno d’oggi la maggior parte delle concessionarie si sono dotate di proprie agenzie finanziarie affiliate o addirittura di proprietà; questo fa si che il cliente stipuli direttamente con la casa automobilistica il finanziamento o prestito finalizzato ma ciò può, anche se può risultare molto comodo, non essere sempre la strada più conveniente.

Tassi d’interesse
E’ infatti sempre buona norma confrontare diverse proposte di finanziamento ed avere ben chiari i valori dei tassi d’interesse del periodo in cui si intende effettuare l’acquisto. I tassi di interesse su base annua si dividono in TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e TAN (Tasso Annuo Nominale) questo, molto spesso , di valore pari a zero. Generalmente la formula usata per un finanziamento prevede un minimo di anticipo (solitamente non inferiore ai 500 euro) delle rate mensili con importo inversamente proporzionale alla durata del prestito (tre anni è la durata media di questo tipo di contratto) ed una maxi rata finale che va a coprire il resto della somma. Negli ultimi anni questa formula sta comunque evolvendo e sempre più si tende a sostituire, al termine dei tre anni, la maxi rata conclusiva o con il cambio della vettura (attraverso la stipula di un nuovo prestito finalizzato) oppure pagare a rate anche la restante somma (anche questa con un ulteriore finanziamento). Per approfondire, consigliamo la lettura del sito web http://prestitiautosulweb.it

La richiesta del finanziamento
Richiedere un prestito ha delle regole:
– avere compiuto il diciottesimo anno d’età;
– essere occupati professionalmente;
– presentare un documento validità;
– essere considerato un creditore sano, ovvero senza aver lasciato debiti da pagare.

Le regole contrattuali
Anche il contratto deve rispettare delle linee guida e contenere:
– la quota erogata dall’ente finanziario;
– i tassi d’interesse (TAN e TAEG);
– il numero, l’importo e la scadenza di ciascuna rata;
– le garanzie presentate;
– eventuali fideiussori.