Negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva diminuzione del costo del denaro; L’Euribor e l’Irs, parametri di riferimento per la determinazione dei tassi fissi relativi a mutui chirografari ed ipotecari, sono stabilmente in territorio negativo da parecchio tempo almeno per quel che concerne le durate più brevi, ma anche oltre i cinque anni si parla di tassi assolutamente irrisori.

Naturalmente i parametri di riferimento non sono tassi finiti; ad essi è necessario aggiungere uno spread, ma la sostanza non cambia di molto.

Uno scenario economico del genere ha fortemente reso appetibile per aziende e privati il ricordo all’indebitamento. In taluni casi, infatti, è preferibile ricorrere al credito anziché utilizzare proprie disponibilità per far fronte ad esigenze di varia natura.

Negli ultimi tempi, dunque, sono proliferate le offerte di prestiti personali che, da qualche anno, è possibile concludere anche on line e sono state introdotte tipologie sempre diverse di finanziamenti a breve e medio termine.

Naturalmente l’accesso al credito non è semplice ed alcune categorie di lavoratori hanno a disposizione una gamma di prodotti più ampi tra cui scegliere; particolarmente privilegiati sono i dipendenti del settore pubblico e privato che possono accedere alla cessione del quinto dello stipendio ed al prestito con delega che rappresenta una variante della cessione del quinto.

* La cessione del quinto

Si tratta di un finanziamento a cui possono accedere lavoratori dipendenti e pensionati. Non ha una destinazione d’uso prefissata e per questa ragione la somma finanziata può essere utilizzata come meglio si ritiene opportuno.

Il finanziamento è di durata variabile e a tasso fisso. Il rimborso del piano di ammortamento avviene in quote mensile direttamente trattenute in busta paga dal datore di lavoro o dal cedolino pensionistico erogato dall’INPS.

Si chiama cessione del quinto poiché l’importo della rata mensile non può superare un quinto della retribuzione netta annua.

Va da se, dunque, che emolumenti più alti daranno diritto a finanziamenti di importo maggiore.

* Il prestito con delega

Ora che abbiamo definito cos’è la cessione del quinto, è intuitivo comprendere la definizione di prestito con delega. Si tratta, infatti, di un prestito personale riservato esclusivamente a lavoratori dipendenti (preferibilmente con contratto a tempo indeterminato) che consente di aumentare l’importo finanziato fino alla concorrenza di una rata mensile di due quinti del totale della retribuzione netta annua.

Tale tipologia di finanziamento non è consentita ai pensionati poiché non è stato ratificato alcun accordo tra INPS e istituti di credito.

La durata massima del finanziamento è di 10 anni, la somma massima erogabile varia in relazione agli emolumenti percepiti, il tasso passivo è fisso e le rate (costanti nel tempo) vengono direttamente trattenute dal datore di lavoro in busta paga e non possono superare i due quinti della retribuzione.

A fronte della concessione del finanziamento gli istituti di credito, di solito, chiedono, a garanzia ulteriore, la sottoscrizione di un’adeguata copertura assicurativa a fronte di un’eventuale perdita dell’impiego.

Per ulteriori dettagli in merito, vi consigliamo di consultare il seguente link http://iprestiticondelega.it