Ritrovandosi da lavoratore dipendente in una condizione di bisogno, ed essendo quindi costretti a dover richiedere un finanziamento, e soprattutto non avendo altre garanzie da offrire all’ente creditizio, esiste la possibilità di ottenere tale finanziamento dietro garanzia della cessione del quinto del TFR (trattamento di fine rapporto o liquidazione), quindi del 20%.

Innanzitutto è bene chiarire una cosa: la cessione del quinto del TFR non si è un “privilegio” concesso a qualsiasi lavoratore dipendente.
Si deve aver maturato un‘anzianità lavorativa, in questo caso almeno di un anno. Il motivo è presto detto: la quota di TFR accantonata, offerta in garanzia in caso di insolvibilità, deve essere sufficiente secondo una serie di parametri.
Ovviamente più sarà lunga l’anzianità lavorativa, più sarà alta la quota di TFR maturata e secondo un calcolo preciso, più sarà cospicuo l’importo del finanziamento potenzialmente ottenibile.

La cessione del quinto del TFR per i dipendenti di un’azienda privata non è destinato a qualsiasi tipo di azienda presso cui si sarà dipendenti, ma riguarda tre ragioni sociali, nella fattispecie S.r.l, Coop e S.p.a.
Esiste un’altra condizione necessaria all’ottenimento del finanziamento con cessione del quinto e TFR, è il rating assicurativo.

Il rating assicurativo è una valutazione assegnata all’azienda che dopo un’attenta analisi di alcuni parametri che comprenderanno numero di dipendenti, solvibilità, bilanci, etc., servirà al calcolo vero e proprio del’importo del finanziamento.
In base a queste indicazioni le compagnie assicurative che saranno incaricate di coprire l’eventuale rischio di insolvibilità, emetteranno sull’azienda stessa un giudizio che potrà essere poi preso in considerazione dall’ente creditizio.

Moltiplicando l’importo del TFR per il valore del rating assicurativo si otterrà l’importo lordo del finanziamento ottenibile.
A differenza della cessione del quinto dello stipendio, ovviamente, il beneficiario non si troverà costretto a dover cambiare il suo stile di vita perché non si vedrà lo stipendio decurtato della rata di rimborso, quindi, in sostanza nemmeno si accorgerà del cambiamento.